Linee guida per la progettazione di servizi di informazione. Un quadro di riferimento per amministratori e operatori di accrescere la propria capacità di intervento.

edizione 2017

CONTENUTI

PRESENTAZIONE
A cura di ANCI Lombardia

INTRODUZIONE
Perché e per chi questo lavoro - 1
La struttura - 2

PREMESSA
Partiamo dai giovani - 3

INFORMAZIONI E SERVIZI SPECIALISTICI
Informazione generalista nell’era di internet - 48
Orientamento scolastico e formativo - 54
Accompagnamento al lavoro e ricerca attiva - 70
Progetti di partecipazione e cittadinanza attiva - 86
Mobilità internazionale - 88

TIPOLOGIE DI SERVIZI
Agenzia 90 - Centro 92 - Punto 92 - Antenne 93
Formula integrata 94 - Rete territoriale - 95

TIPOLOGIA DI GESTIONE
CASE HISTORY Gestione diretta da parte del Comune - 98
Gestione mista - 101
Esternalizzazione del servizio - 106

INFORMAGIOVANI OGGI
Che senso hanno - 4
Perché aprire un Informagiovani - 6

INFORMAGIOVANI:
UN’ ESPERIENZA CHE NASCE DA LONTANO
Premessa - 9
Informagiovani in Europa - 10
L’esperienza italiana - 16
Situazione lombarda - 26
Mappatura degli Informagiovani lombardi - 30

INFORMAGIOVANI: UNA NUOVA IDENTITÀ
Vision: una nuova logica - 42

INFORMAZIONI E SERVIZI SPECIALISTICI
Informazione generalista nell’era di internet - 48
Orientamento scolastico e formativo - 54
Accompagnamento al lavoro e ricerca attiva - 70
Progetti di partecipazione e cittadinanza attiva - 86
Mobilità internazionale - 88

TIPOLOGIE DI SERVIZI
Agenzia 90 - Centro 92 - Punto 92 - Antenne 93
Formula integrata 94 - Rete territoriale - 95

TIPOLOGIA DI GESTIONE
CASE HISTORY Gestione diretta da parte del Comune - 98
Gestione mista - 101
Esternalizzazione del servizio - 106

MIGLIORAMENTO CONTINUO: CRITERI DI QUALITà
Criteri qualitativi di riferimento: la proposta della Consulta Informagiovani Lombardia - 110
Il “bollino di qualità”: non una formalità ma un metodo di lavoro - 118

APRIRE UN INFORMAGIOVANI
Istruzioni per l’uso - 121
Scelte tecnico-operative - 124
Gli strumenti di monitoraggio - 126

APPROFONDIMENTI

Informagiovani e progettazione - 132
Informagiovani e reperimento delle risorse - 134
Informagiovani e rapporto con il territorio (fare rete) - 138
Informagiovani e strumenti di comunicazione:
Social 140 - Sito web 144 - Banca dati 146
Informagiovani e rapporti con la politica....................................................................148

IL MANUALE PRESENTAZIONI E PREMESSE

pagine 1-3

PRESENTAZIONE - a cura di ANCI Lombardia

Oggi non c’è programma di governo, di Amministrazioni pubbliche o anche di aziende private che non ponga come obiettivo prioritario quello di valorizzare i giovani, creando per essi opportunità di lavoro, di formazione o di relazione sociale, impegnandosi a coinvolgerli in forme vecchie e nuove di partecipazione alla vita pubblica e, non ultimo, preoccupandosi di avere attenzione ai problemi posti dalla globalizzazione, ai mutamenti economici o climatici, agli squilibri demografici, alla diversità delle culture, … Tante cose, forse troppe, sino alla questione di fondo, quella vera, cioè alla sostenibilità di un sistema che non riuscirà a garantire domani quello che sembrava acquisito per sempre. Le nuove sfide poste sin dai primi anni del XXI secolo chiedono di investire nei giovani, dando ad essi maggiori responsabilità, creando opportunità di istruzione, occupazione, creatività e imprenditorialità, migliorando l’accesso e la piena partecipazione dei giovani alla vita della società, incoraggiando il loro spirito di iniziativa, contrastando l’insuccesso formativo e l’esclusione sociale. La sfida va al di là dei confini nazionali: l’Europa è il contesto in cui i giovani si misurano quotidianamente per le loro relazioni e per ogni loro attività, sia formativa che di tempo libero, sia occupazionale che culturale. E proprio all’interno di questo contesto bisogna trovare le risposte, che vanno dalle risorse messe a disposizione dai progetti europei alle esperienze di cittadinanza attiva che gli Enti locali lombardi hanno saputo proporre negli ultimi anni, per favorire la partecipazione dei giovani alla vita della comunità e per promuovere innovazione con il contributo di chi è disponibile a “cambiare passo”, aprendosi alle culture del mondo. Consapevole dell’importanza dell’obiettivo, ANCI Lombardia sta facendo la sua parte.  A supporto del Dipartimento Giovani, sport e cultura, ha istituito due consulte. Una, dedicata ai giovani Amministratori, gli under 35, che hanno deciso di dedicare il loro tempo, le loro energie, la loro intelligenza al servizio dei propri concittadini. L’altra, dedicata agli Informagiovani, un servizio presente in moltissimi Comuni lombardi, a testimonianza dell’attenzione e della disponibilità degli Amministratori locali ad impegnarsi in politiche per i giovani, da realizzare con i giovani. L’offerta di servizi comunali si esprime in tante iniziative, ma i risultati positivi raggiunti dagli Informagiovani lombardi dimostrano che non si tratta solo di parole: sono reali le azioni compiute per l’incrocio domanda-offerta di lavoro, per l’orientamento scolastico e professionale, per la formazione, per la mobilità, per il tempo libero, per le forme di aggregazione sociale, per l’incontro tra persone. E i primi a trarne giovamento sono proprio i giovani lombardi. Questo Manuale vuole essere uno strumento dedicato soprattutto a loro: uno strumento prezioso, che offre spunti per pensare, programmare, agire, costruire, verificare, integrare o correggere, per utilizzare al meglio le risorse che i Comuni lombardi, anche in tempi non facili come questi, riescono a mettere in campo. A tutti coloro che credono nei giovani e dimostrano di lavorare concretamente per essi, il mio grazie personale e di tutta l’Associazione dei Comuni lombardi. IL PRESIDENTE di ANCI Lombardia Virginio Brivio

INTRODUZIONE - Perché e per chi questo lavoro

a cura di Maria Carmen Russo

La Consulta Informagiovani Lombardia, costituita presso ANCI Lombardia dal 2007, si è attivata per la progettazione e l’organizzazione di iniziative che hanno come obiettivo il concreto sostegno alle amministrazioni locali nell’attuazione di politiche dedicate ai giovani, interpretando la competenza in materia di informazione, orientamento, comunicazione e partecipazione. In coerenza con questo approccio, è nata l’idea di promuovere un manuale per la progettazione di servizi di informazione, un quadro di riferimento che consenta di offrire agli attori istituzionali e sociali concrete opportunità di accrescere la propria capacità di intervento.

“L’Informagiovani c’è” è un manuale specificamente rivolto agli Enti locali e ai soggetti del territorio e si propone di:

• affrontare in modo organico il tema degli Informagiovani

• offrire una visione articolata e multidimensionale del concetto di “servizio di informazione dedicato ai giovani” che approfondisca i principali ambiti di intervento e le possibili linee di indirizzo per l’attuazione di politiche locali

• proporre uno strumento di informazione e consultazione, sintetico e accessibile, con l’obiettivo di fornire un supporto conoscitivo e metodologico finalizzato al rafforzamento di interventi locali di politiche per i giovani.

• fornire indicazioni operative e proposte concrete sui principali aspetti ed elementi da considerare nel percorso di costruzione di una proposta progettuale, prevedendo sezioni di approfondimento su tematiche

specifiche, offrendo modelli a supporto della progettazione e gestione degli interventi.

LA STRUTTURA -

Il Manuale è stato realizzato dalla Consulta Regionale Informagiovani lombarda.

E’ strutturato in 8 sezioni e comprende la mappatura e l’analisi delle caratteristiche degli sportelli lombardi.

Il manuale è il frutto del lavoro, ma soprattutto della passione, di un gruppo di responsabili e referenti di Informagiovani che, unendo le forze, hanno deciso di trasmettere a soggetti politici e operatori la loro esperienza.

In queste pagine infatti non si trovano solo le buone pratiche per aprire un servizio Informagiovani o le istruzioni per offrire un contributo di qualità alla società nella quale si opera, ma anche il vissuto di chi, da più o meno tempo, mette le proprie

competenze a disposizione degli altri.

Gli operatori non solo hanno offerto il loro contributo nella stesura del manuale, ma hanno anche voluto analizzare criticamente il loro lavoro, in modo da offrire risposte sincere e dettagliate sui vari approfondimenti del testo.

Mettersi in gioco, considerare il proprio operato in modo il più possibile oggettivo, confrontarsi con i propri colleghi e individuare i punti di forza e di debolezza del proprio servizio Informagiovani:

è questo lo sforzo da fare per offrire un Informagiovani di qualità, teso al miglioramento e in grado di rispondere alle sfide che la contemporaneità ci impone.

Gli informagiovani lombardi hanno caratteristiche e competenze molto diverse fra loro ma un denominatore comune: l’interesse per i giovani.

Il confronto costante fra gli operatori è punto di partenza e obiettivo di un buon lavoro di sistema. La socilizzazione delle buone prassi, la lettura critica e la condivisione delle risorse culturali e tecniche e del know how, fanno della rete un sistema

virtuoso.

In questa logica risulta indispensabile anche la condivisione a livello politico.

Immaginare e progettare indirizzi e strategie regionali significa favorire la connessione e la logica di sistema e di rete. In assenza di una normativa chiara e definita di riferimento, un approccio unitario e socializzato a livello politico attraverso una guida

coerente e costante, consentirebbe una strategia forte e concreta, un punto di riferimento a cui guardare e di cui gli operatori oggi, in prima linea sui servizi, sentono forte il bisogno

INFORMAGIOVANI OGGI CHE SENSO HANNO

pagine 4-8

INFORMAGIOVANI - STRUMENTI DI POLITICHE GIOVANILI

Gli Informagiovani sono strumenti delle politiche per e con i giovani del territorio.
Non si limitano ad essere soggetti erogatori di informazione, ma progettano e organizzano iniziative di consulenza e orientamento, promuovendo le politiche che, nel loro complesso,
aiutano la partecipazione dei giovani alla vita sociale, e li supportano nel processo educativo di crescita.
Sono spazi pubblici dove è possibile trovare informazioni e consulenza su formazione scolastica e professionale, lavoro, cultura e tempo libero, educazione permanente, mobilità e viaggi, vita sociale e volontariato, di stili di vita positivi e sani, sport e diritti, servizio civile nazionale, servizio volontario europeo, ecc.

LUOGHI DI RELAZIONE

a cura di Maria Carmen Russo

Nella loro struttura più completa gli Informagiovani sono luoghi dove è privilegiata la relazione interpersonale e l’accompagnamento alle scelte;
sono spazi che favoriscono il superamento del digital divide, snodo territoriale per il lavoro di rete.
Hanno capacità informativa rispetto al Sistema Dotale e Garanzia Giovani e, quelli accreditati all’Albo dei Servizi al Lavoro, sono competenti anche nella gestione e realizzazione dei percorsi dedicati da Regione Lombardia.

La mission dell’Informagiovani è quella di offrire un’informazione trasversale, che potenzialmente possa soddisfare tutte le necessità conoscitive dei giovani, permettendo loro un
migliore inserimento nella vita sociale tramite l’aumento della consapevolezza delle potenzialità individuali supportando percorsi di autonomia, promuovendo opportunità di crescita e di partecipazione.

La visione dell’ Informagiovani è quella di avvicinare le istituzioni ai giovani ed alle loro famiglie in un’azione sempre attenta e coordinata a livello regionale, nazionale ed europeo.
La trasversalità tematica e la capacità di interpretare i giovani come protagonisti del loro processo di scelta e crescita sono peculiarità specifiche e strutturali del sistema Informagiovani
Proprio perché i giovani hanno bisogno di “poter scegliere” e “saper scegliere”, assume valore primario la funzione orientativa e consulenziale per far conoscere le diverse opportunità, ma anche per stimolare la competenza di scelta ed essere consapevoli delle transizioni e delle forme di partecipazione alla vita sociale della comunità di appartenenza.

Le tipologie di Informagiovani (in Lombardia come nelle altre regioni) sono diversificate e peculiari nei contesti territoriali specifici; tra le varie esperienze è possibile però riconoscerne tratti comuni laddove sono espressione di un chiaro mandato politico-istituzionale e si conviene sul ruolo centrale dei giovani quale risorsa della società.

Gli Informagiovani entrano in relazione con le molteplici forme ed azioni delle politiche per e con i giovani (informazione, comunicazione, orientamento e politiche attive del lavoro, salute, educazione e della scuola, politiche sociali e culturali, volontariato, associazionismo e partecipazione giovanile, ecc.) e agiscono in forma complementare ed integrata con essi, in modo da affrontare insieme la complessità e le incertezze della società attuale.

PERCHE' APRIRE UN INFORMAGIOVANI

Internet e la rete non possono essere considerati strumenti esaustivi e verificati di informazione.

All’interno del “caos informativo” della rete, nei siti o attraverso i social, le informazioni rimbalzano proponendo tutto e il contrario di tutto. in questo maremagnum risulta più che mai necessario fornire ai giovani competenze per poter cercare, selezionare, distinguere e scegliere.

Serve fornire ai giovani elementi per leggere in chiave critica e “disincantata” le suggestioni offerte dalla complessità e quantità di informazioni di cui sono bersaglio. Serve affiancarli e guidarli nel processo e percorso di crescita e autonomia.

Per questo gli Informagiovani sono servizi attivi, in prima linea e punto di riferimento riconosciuto dai ragazzi e dalle famiglie.

L’aspetto strategico degli sportelli consiste nella loro capacità di fare rete sul territorio con gli attori istituzionali, dei settori economico, formativo, del volontariato, del privato sociale e con le famiglie: le sinergie che si innescano tra i numerosi soggetti impegnati nello sviluppo delle progettualità e dei servizi, costituisce un elemento fondamentale per permettere la realizzazione e il mantenimento di interventi condivisi negli obbiettivi e dedicati ai giovani.

LE STRATEGIE DI RETE

Le strategie di rete messe in atto hanno l’obiettivo di:

1. Promuovere un sistema di azioni coerenti, flessibili ed integrate, in grado di rispondere alle diverse esigenze del target giovanile, attraverso progetti e percorsi personalizzati.

2. Sperimentare metodologie ed azioni di “prossimità” in grado di facilitare l’accesso ai servizi territoriali e di progetto, coinvolgendo i giovani in percorsi personalizzati.

3. Rendere fruibili le risorse espresse dal territorio, unendole in un unico sistema di servizi, spazi, competenze.

4. Costruire progetti in sinergie con gli stakeholders. 5Potenziare e valorizzare le risorse della comunità.

LE FUNZIONI E I COMPITI

Le funzioni e i compiti di cui si deve occupare l’Informagiovani sono vari, complessi e articolati.

Informazione, intesa come azione complessa che va dalla ricerca alla documentazione dei dati: per questo è necessario conoscere il territorio, le caratteristiche della propria utenza, i bisogni espressi e non, le aspettative, il contesto generale; infine è necessario puntare su valorizzazione e connessione.

Comunicazione e promozione delle attività e dei servizi, così da renderli sempre più visibili sul territorio, sia fisicamente che virtualmente attraverso i canali e i linguaggi dedicati ai singoli target di riferimento.

Sviluppo dell’autonomia e stimolo alla capacità critica, della cittadinanza attiva dei giovani, della partecipazione, dell’inclusione sociale, sostegno alla realizzazione dei diritti di cittadinanza dei giovani, in termini di autonomia (lavoro, formazione, casa, salute e mobilità), di accesso alle risorse sociali e politiche della comunità Attività educativa, intesa come azione di orientamento e accompagnamento alle scelte e all’autonomia.

Attenzione all’aspetto sociale, attraverso l’individuazione delle situazioni critiche e di disagio giovanile per generare indicazioni utili da trasmettere a livello politico.

Orientamento, complesso di iniziative specialistiche nell’ambito formativo e professionale di supporto ai ragazzi e alle famiglie nonché alle persone in cerca di lavoro. Relazione, attraverso l’accoglienza e l’ascolto nell’ottica della personalizzazione dei percorsi anche consulenziali.

Creazione di reti, attraverso la costruzione di sinergie sempre più vaste ed efficaci per condividere e gestire risorse, informazioni, strategie, obiettivi, buone pratiche di lavoro, criticità e punti di forza del territorio, dei soggetti e degli strumenti.

LA CONSULTA INFORMAGIOVANI

LA CONSULTA

Opportunità e risorse

La realtà della rete regionale degli sportelli IG è ancora caratterizzata da una notevole pluralità a livello qualitativo e di impostazione in merito alle funzioni, agli strumenti e ai mandati dei singoli Informagiovani.

L’organizzazione della rete a livello regionale rappresenta un obiettivo importante sia per quanto concerne gli aspetti di collegamento tra gli Informagiovani che per quanto riguarda la relazione con gli altri settori, servizi e organi politici.

La presenza di una rete strutturata, coordinata e riconosciuta ha l’obiettivo di garantire a tutti gli sportelli la possibilità di agire sulle piattaforme (ad esempio Banche Dati, Sito, ecc.) e di usufruire di momenti di formazione e consulenza finalizzati a ridurre il gap che esiste fra i servizi di eccellenza e quelli che resistono nonostante le difficoltà economiche dei comuni.

Obiettivi comuni

  • Riconoscere e valorizzare i servizi informativi per i giovani diffusi  sul territorio lombardo e mappare costantemente gli sportelli.
  • Sostenere e valorizzare tutti i centri, i punti informativi piccoli e grandi.
  • Amplificare l’offerta informativa di qualità a tutti i territori lombardi.
  • Offrire servizi di qualità attraverso l’aggiornamento e l’accrescimento costante delle competenze degli operatori.
  • Sviluppare aree “chiave” e specialistiche.
  • Accedere in rete ai finanziamenti nazionali e regionali.
  • Realizzare azioni di implementazione dei sistemi informativi attuando economie di scala.
  • Entrare in collegamento con una rete informativa europea.

INFORMAGIOVANI: UN’ ESPERIENZA CHE NASCE DA LONTANO

Nel manuale un ampio excursus in cui è possibile individuare le tappe fondamentali della storia degli Informagiovani.

pagine 9-28

L'ESPERIENZA EUROPEA
L'ESPERIENZA ITALIANA
LA SITUAZIONE LOMBARDA

HAVE A LOOK

LA MAPPATURA DEGLI INFORMAGIOVANI LOMBARDI

Nel 2013 il Coordinamento Informagiovani della Lombardia, ha avviato la mappatura degli sportelli IG presenti sul territorio regionale; è stato predisposto un piano di lavoro, una metodologia e ha messo a punto una scheda di rilevazione adeguata all’obiettivo dell’indagine: conoscere gli IG, le loro caratteristiche, le loro funzioni, l’utenza del servizio e quindi avere un quadro il più possibile completo degli sportelli regionali.

INFORMAGIOVANI UNA NUOVA IDENTITA'

Fare sistema significa guardare tutti nella stessa direzione. Creare un elevato numero di interazioni e una forte collaborazione tra tutti i soggetti contribuisce al processo di indagine, di costruzione e di messa in comune delle conoscenze, realizzando una nuova capacità organizzativa e obiettivi comuni.

a cura di Stefano Robbi

pagine 40-47

L'INFORMAZIONE DI QUALITA'
In quanto operatori dell’informazione giovanile, dobbiamo insegnare alla generazione più giovane come riconoscere e utilizzare l’informazione di qualità e garantire ad essa il diritto di ricevere un’informazione simile da un personale competente, motivato e con esperienza
FARE SISTEMA - LA NUOVA VISION
Lavorare in una logica di sistema richiede interazione e collaborazione tra tutti i soggetti che possono contribuire al processo di costruzione, comunicazione ed erogazione della globalità dei servizi Informagiovani; implica l’impiego collettivo delle esperienze e delle conoscenze acquisite per sfruttare localmente e rapidamente le opportunità di sviluppo e di risposta che si presentano a livello globale.
IL SISTEMA INFORMATIVO
Un sistema informativo costruito in sistema integrato fra i servizi consentirà di • cogliere tendenze in tempo reale; • accedere ad una massa critica di informazioni; • utilizzare e gestire facilmente i dati; • migliorarne la sicurezza; • ridurre i costi di accesso (o di acquisto) alle informazioni stesse….

INFORMAZIONI E SERVIZI SPECIALISTICI

Accanto all’attività informativa, gli Informagiovani hanno sviluppato nel tempo servizi specialistici e di consulenza, approfondendo le tematiche generaliste trattate, tenendo conto delle esigenze dei fruitori e dei bisogni sociali, professionali, culturali e formativi.

a cura di Stefano Robbi
pagine 48-69

informazione generalista nell'era di internet

a cura di Luca Pedrazzoli
Informagiovani Lecco

ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO E RICERCA ATTIVA

“Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuole approdare” (Seneca; Lettere a Lucilio).

pagine 40-47

Il caso dell’Informagiovani di Novate Milanese
l’accompagnamento al lavoro e i percorsi di ricerca attiva non si possono inventare da zero o improvvisare ma richiedono alta professionalità e competenza che può essere costruita solo col tempo ed esperienza.
Il caso dell’Informagiovani di Cremona :Il sistema dotale
L’accreditamento dell’Agenzia Servizi Informagiovani del Comune di Cremona - Per realizzare con efficacia i propri interventi di orientamento e di accompagnamento all’inserimento lavorativo, l’Agenzia Servizi Informagiovani del Comune di Cremona ha deciso di intraprendere la strada dell’accreditamento. Non è stato un percorso semplice: si è trattato di un iter complesso che ha comportato una serie di fasi procedurali e burocratiche per rispettare i requisiti giuridici, finanziari, logistici, professionali, indicati da Regione Lombardia (fra questi non ultima certificazione della qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001).
Orientamento scolastico e formativo

a cura di Maria Carmen Russo
Informagiovani Cremona

PROGETTI DI PARTECIPAZIONE E CITTADINANZA ATTIVA

Il caso dell’Informagiovani di Varese

A cura di ____________

pagine 86-87

Orientamento scolastico e formativo

a cura di Alessandra Ciccia
Informagiovani Bergamo

MOBILITA' INTERNAZIONALE

Il caso dell’Informagiovani di Milano

A cura di Damiano Zerneri

pagine 88-89

TIPOLOGIE DI SERVIZI

Gli Informagiovani si caratterizzano per molteplici forme di gestione e di servizio: di seguito si riportano alcuni esempi, mettendo in evidenza i vantaggi e le criticità di varie tipologie presenti sul territorio lombardo

pagine 40-47

AGENZIA - CENTRO - PUNTO - ANTENNA
I casi di Cremona e Saronno.
FORMULA INTEGRATA - LA RETE TERRITORIALE
Il caso dell’Informagiovani del Comune di Oggiona con Santo Stefano (Varese)
LA RETE TERRITORIALE
Il caso della Rete provinciale di Varese La rete territoriale degli Informagiovani della Provincia di Varese nasce per favorire il coordinamento del lavoro degli IG, per sviluppare competenze degli operatori attraverso percorsi formativi, per creare sinergie e scambio di buone pratiche. È una rete di comuni, coordinata dalla Provincia, che affonda le sue radici negli anni ’90 ma che si consolida nella forma attuale a partire dal 2004/2005, anno in cui parte una sperimentazione

TIPOLOGIE DI GESTIONE

Gli Informagiovani si caratterizzano per molteplici forme di gestione e di servizio: di seguito si riportano alcuni esempi, mettendo in evidenza i vantaggi e le criticità di varie tipologie presenti sul territorio lombardo

pagine 40-47

Gestione diretta da parte del Comune
Case historyL’Informagiovani del Comune di Novate Milanese.
GESTIONE MISTA

Case history l’Informagiovani di Lecco

ESTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO
Case history - Il caso l’Informagiovani di Brescia